Una volpe avevo
con i suoi occhi cerchiati
col pelo d’oro ed il muso sporco.
Con me di ritorno dalla scuola
festosa mi correva incontro
e tutte la cara amica
intender sapeva le mie parole.
Un giorno la cara amica fuggii
mi fuggii lontano.
Alto fu il mio pianto
il nome suo invano ripetevo.
Quel che ho sofferto
nessuno puo’ saperlo
tutto era perduto
e quando io non piangevo
non speravo più.
Ma un giorno la quadrupede amica
torno’ ella sola
alla sua casa.