domenica 20 gennaio 2002

T’innamorerai


Camminavo , assorta pensavo,

intorno a me grigio senza colore,

le lacrime salate,

scivolavano copiose!

Goccia dopo goccia,

bagnavano la strada,

e tu seguivi le orme,

in silenzio non osavi!

Il vento amico,

fischiava una canzone,

stonata copiava le tue parole.

Parole senza senso,

scritte da sempre:

Amore, vita e morte”

L’amore non riconoscevi,

la vita non esortavi,

la morte attendevi convinto dalla sorte!


Uomo senza passato,

chiudi le tue mani, annaspando l’oggi,

agonizzante nel domani!

Prigioniero di un tempo non vissuto,

come un vulcano dormiente,

nascondi il giorno che la tua lava,

bruciante e distruttiva,

scivolerà nel mio cuore!

Nel mio pianto ti riconoscerai,

ritroverai l’ardore di un mancato amore.

Nel mio amore chiamerai la vita,

che ti avvolgerà,e ti chiederà perdono,

perché la sorte ha deciso la tua morte!

sabato 20 gennaio 2001

Coccinella



Come una rossa coccinella,

volai indecisa,

in cerca di una mano,

calda, amica!

Nel volo leggero,

incontrai te “sincero”!

Sincero nel sorriso,

caldo nel desiderio,

provasti compiacimento!

La fortuna ti aveva toccato,

e nel soffio del tuo alito,

libero ti motivasti.

Come una chimera volai via,

ti lasciai solo,

in cerca di un nuovo tocco,

“la mia mano sul tuo viso”!


giovedì 4 gennaio 2001

E l’amore - 2001




Quel mare da lontano,

ci suggeriva le dolci parole

sussurrate

in cerca di calore

Ogni carezza mirava lentamente

ad una risposta

Avvolti, avvinghiati

in una danza unica

in perfetta armonia

la tua voglia

la mia vera pazzia

L’urlo nel silenzio

non era la fine

ma l’inizio

di quell’amore cercato

Non solo dolcezza

non solo arrendevolezza

non solo passione

Il mio umore accoglieva tutto

nella speranza vinta

dell’appagatezza

Tu sopra ogni cosa

con gli occhi cristallini

lucidi d’amore.

Tu

senza chiedere sapevi

in quella brevità

elevasti il mio cuore

giovedì 15 marzo 1979

Arrivederci paese mio - 1979


Ti vedevo anche nel buio della notte,
quando la luna ti rischiarava.
Distinguevo tutto,
le case, la chiesa immobile e maestosa,
come la patrona di tutto il paese.
Arrivederci paese mio, ti lascio piangendo.
Boschi, fiumi tuoi che io ho amato,
amica loro sono stata!
Arrivederci e non addio,
perché arrivederci allevia la mia pena.
Tutto di te mi è noto,
sono cresciuta in te e tutto mi è impresso nella mente.
I monti, i torrenti, i valloni,
il cielo azzurro, il sole ingenuo.
Tutto mi è stato familiare,
ti lascio ma presto tornerò,
ti lascio ma ti amo più d’ogni altra cosa.
Dolce è il tuo paesaggio,
dolce il sussurrare del vento che carezza la mia casa,
bianca nel verde della campagna.
E solo nel lasciarti ti ho veramente scoperto.
Ora che da te sto lontana,
ti vorrei vicino, paese mio,
fatica umana e gioia di caldo sole.

sabato 10 marzo 1979

Dedicato a Zeno - 1979

Zeno, Zeno
Che cammini lentamente
Né domande né perché
Sempre uguale è il tuo volto
Inalterato ad ogni fatto
Ma io so
Che qualche cosa
Sa pur nascere
Nel tuo animo
Si è vero
Il tuo parlare
È davvero esasperante
Lenta, lenta
È la tua vita
Lenta e inutile la canti
Ma col cuore
Te ne guardi
Di dire più
Di quel che senti!

giovedì 1 marzo 1979

Voi poeti - 1979

Voi grandi parlate
Scrivete su tutti,
sui vostri cari
più cari al vostro cuore.
Descrivete in una sognante realtà
La madre vostra
Ma io nulla provo
Non riesco a farvela conoscere
Tutto di lei mi è buio
Pur se perderla
Al solo pensiero
Muoio seguendola da lontano,
senza mai una parola,
senza mai un gesto,
entrambe in un candito abisso,
profondo quanto l’animo vostro.

sabato 11 marzo 1978

A Dante - 1978

Dante che te ne vai
Per le vie dell’eterno
Uno sguardo solo
Rivolgilo a me
Serva dei tuoi scritti.

Grande eri
Più grande oggi sei
Parlami, dimmi se sono degna
Di nominare il tuo nome
Di dirti” tu”!!!

La verità voglio
Che essa dica se l’alba mia
Avrà presto un tramonto!!
Dante col tuo nome
Dimmi se ho diritto di vivere!

Di vivere scrivendo
Di pregare , di invocare “Dante"

Ungaretti - 1978

Mi sembri me
Ma tu sei maggiore

Le tue poesie le mie parole
Ma tu sei maggiore

Le tue parole i miei pensieri
Ma tu sei maggiore

Il tuo io il mio essere
Ma tu sei maggiore

Sei maggiore e ti chiedo
“corrispondimi”
aiutami a divenire quanto te!

Te lo chiedo in ginocchio!!!!

Ma no!
Te lo chiedo con questa penna
Che scriverà per te
Un’altra
Un altro Ungaretti!





venerdì 10 marzo 1978

Dedicato a Dio - 1978

Ti disegno
ma non ti vedo
Ti canto
ma non ti cerco
Ti parlo
ma non ti sento
Ti amo
ma non ti voglio

Perché sento questo cuore mio
battere tanto forte al pensarti?
Perché se non ti vedo
ti disegno?
Perché se non ti voglio
ti amo?

lunedì 27 gennaio 1975

Una volpe avevo- 1975

Una volpe avevo
con i suoi occhi cerchiati
col pelo d’oro ed il muso sporco.
Con me di ritorno dalla scuola
festosa mi correva incontro
e tutte la cara amica
intender sapeva le mie parole.
Un giorno la cara amica fuggii
mi fuggii lontano.
Alto fu il mio pianto
il nome suo invano ripetevo.
Quel che ho sofferto
nessuno puo’ saperlo
tutto era perduto
e quando io non piangevo
non speravo più.
Ma un giorno la quadrupede amica
torno’ ella sola
alla sua casa.